13 Aprile 2026

CSR Puglia 2023-2027, pubblicati avvisi per nuove OP e investimenti produttivi

Pubblicati due nuovi avvisi pubblici dedicati alla costituzione di nuove Organizzazione di Produttori (Op) e agli investimenti produttivi per un’agricoltura sostenibile, a basso impatto ambientale e resiliente ai cambiamenti climatici.

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Sono disponibili nella pagina web dedicata al Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Puglia i provvedimenti di approvazione degli avvisi pubblici relativi, rispettivamente, all’intervento SRG02 “Costituzione di organizzazioni di produttori” e all’intervento SRD02 “Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale”.

I provvedimenti stabiliscono le modalità di presentazione delle domande e della relativa documentazione, in un’ottica di trasparenza e condivisione dei contenuti tecnici degli avvisi. Con successivo provvedimento dell’Autorità di Gestione saranno stabiliti i termini per la presentazione delle istanze.

Foto: Regione Puglia

Pentassuglia: si rinnova l’impegno a supporto dell’agricoltura pugliese

Con l’approvazione dell’avviso pubblico per sostenere la costituzione delle organizzazioni di produttori rinnoviamo l’impegno a supporto del tessuto agricolo regionale, incentivando modelli organizzativi cooperativi, sostenibili e orientati al mercatoha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassugliamentre l’avviso pubblico per gli investimenti produttivi agricoli  punta a dare valore ad un’agricoltura pugliese che sa essere innovativa e resiliente, in grado di affrontare le sfide ambientali e sociali del presente, valorizzando il lavoro degli agricoltori e degli allevatori pugliesi”.

© Foto: Puglia Verde

L’intervento SRG02 promuove forme stabili di associazionismo tra produttori agricoli

L’intervento SRG02 “Costituzione di organizzazioni di produttori” promuove forme stabili di associazionismo tra produttori agricoli e punta ad incentivare la creazione e il rafforzamento di organizzazioni di produttori (cosiddette OP), associazioni di OP (AOP) e organismi interprofessionali.

In un contesto economico sempre più globalizzato e competitivo l’intervento SRG02 rappresenta uno strumento per rafforzare la capacità contrattuale degli agricoltori, consolidare la presenza nella filiera agroalimentare e favorire una più equa distribuzione del valore aggiunto.

Il contributo sarà concesso previa presentazione di un piano aziendale da parte dei soggetti proponenti. Possono beneficiare del sostegno sia i soggetti di nuova costituzione, sia quelli già esistenti che intendano avviare nuove attività coerenti con le finalità dell’intervento.

La dotazione finanziaria dell’avviso pubblico per l’Intervento SRG02 “Costituzione di organizzazioni di produttori” è pari a 5.000.000 di euro.

© Foto: Puglia Verde

Per l’avviso dell’intervento SRD02, a disposizione 30 milioni di euro

L’Intervento SRD02 “Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale”, nello specifico per l’Azione C “Investimenti irrigui” e l’Azione D “Investimenti per il benessere animale” del CSR Puglia 2023-2027 ha una serie di obiettivi, quali la riduzione dell’impatto delle attività agricole sul capitale naturale, la tutela della biodiversità e del paesaggio, la lotta ai cambiamenti climatici e la semplificazione dei modelli produttivi a basso impatto ambientale.

L’intento dell’avviso pubblico è di sostenere investimenti in grado di migliorare le performance ambientali e climatiche delle aziende agricole, nonché di favorire condizioni di allevamento più rispettose del benessere animale, con particolare attenzione ai contesti montani e alle aree svantaggiate. Nello specifico:

  • l’Azione C finanzia investimenti irrigui volti a incrementare e razionalizzare la disponibilità di acqua, anche attraverso il recupero e riutilizzo di acque piovane o affinate, contribuendo alla resilienza delle aziende di fronte alla grave crisi idrica che interessa la Puglia;
  • l’Azione D promuove investimenti a favore del benessere animale nelle aziende zootecniche, riconoscendo il ruolo essenziale degli allevatori come presidi attivi del territorio rurale. Gli interventi ammessi potranno anche comportare un miglioramento della redditività aziendale, ma saranno prioritariamente valutati in base alla loro connessione diretta con gli obiettivi ambientali, climatici e di benessere animale, andando oltre il semplice adeguamento a standard e norme esistenti.
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