3 Marzo 2026

Fruit Logistica 2026, ortofrutta pugliese tra innovazione e ricerca

Presentati a Berlino da Leader Soc. Coop. Cons. e Regione Puglia i risultati della ricerca universitaria al servizio delle produzioni ortofrutticole del Tacco d’Italia

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In occasione della edizione 2026 di Fruit Logistica, la kermesse tedesca dedicata al settore dei prodotti freschi e del commercio internazionale dell’ortofrutta, con più di 2.600 espositori provenienti da 90 Paesi e visitatori professionali da oltre 150 nazioni, la Puglia ha riaffermato la sua leadership internazionale nel comparto ortofrutticolo grazie al binomio innovazione-promozione.

Foto: Fruit Logistica

Presente con una rappresentanza di aziende all’interno della Hall 4.2, area C-20, il Tacco d’Italia – al primo posto in Italia con 3 milioni di tonnellate prodotte, 21.000 imprese ortofrutticole e circa 164.000 ettari complessivi di superfici coltivate – si è reso protagonista di una serie di incontri che hanno permesso di consolidare le relazioni e mantenere alta la visibilità dei prodotti regionali sui mercati esteri.

Tra le iniziative facenti parte della strategia regionale per accrescere la competitività delle imprese e valorizzare i marchi di qualità del territorio, l’evento “L’innovazione accademica al servizio dell’ortofrutta pugliese” tenutosi giovedì 5 febbraio e realizzato da Leader s.c.c., società promossa da Confcooperative Puglia, su incarico della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale, in attuazione del “Programma di promozione dei prodotti agroalimentari pugliesi di qualità ed educazione alimentare per il triennio 2024-2026”.

L’innovazione accademica al servizio degli agricoltori pugliesi

Foto: Leader

Il workshop ha rappresentato un punto di incontro tra le istituzioni, il mondo accademico e il sistema ortofrutticolo cooperativo regionale per trasferire i risultati delle ricerche condotte in ambito accademico e in particolare nel PNRR – Campione Nazionale Agritech e Onfoods, direttamente agli operatori della filiera. L’obiettivo è stato quello di consolidare il marchio “Prodotti di Qualità” della Puglia e proiettare l’immagine di una regione all’avanguardia, capace di coniugare tradizione agricola e sfide tecnologiche globali.

Ad aprire i lavori Giorgio Mercuri, Presidente di Confcooperative Puglia, che ha trattato le opportunità di attuare ricerca finalizzata attraverso le risorse dei piani operativi che le Organizzazioni di Produttori sono tenute a realizzare; a seguire l’analisi tecnica di Giovanni Tricarico, direttore regionale di Confcooperative su dati forniti da Luigi Triggiani, Segretario regionale di Unioncamere Puglia che ha evidenziato alcune criticità per l’agricoltura regionale in termini di carenze di infrastrutture, risorse idriche, innovazione.

Nel corso dell’incontro i risultati scientifici frutto dell’attività di ricerca realizzata dal Campione Nazionale Agritech, dal Partenariato Esteso Onfoods, e da ricerca contrattuale commissionata da cooperative sono stati illustrati da Cinzia Montemurro, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – DISSPA, che ha citato i progetti relativi all’applicazione delle tecniche di miglioramento genetico applicate al pomodoro e alla vite da tavola.

Aggregazione, innovazione ed export

Foto: Leader

A sottolineare il valore dell’aggregazione che potrebbe facilitare i rapporti con il sistema della conoscenza è stato Vincenzo Patruno, Presidente di Confcooperative-FedAgriPesca Puglia, valore rimarcato anche da Gianluca Nardone, direttore dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, che ha informato sui prossimi avvisi a sostegno dei gruppi operativi costituiti da organismi di ricerca e impresa.

Tra gli altri interventi, quello del dirigente del Ministero dell’Agricoltura Mauro Quadri che ha evidenziato come i contenuti dell’iniziativa siano in linea con gli orientamenti ministeriali in termini di innovazione, aggregazione ed export.

Foto: Leader s.c.c.

I lavori sono stati chiusi da un cooking show tecnico volto a dimostrare l’applicazione pratica della ricerca accademica. Sono stati preparati prodotti ottenuti tramite tecnologie innovative, come la disidratazione ad alta densità nutrizionale, capaci di coniugare la shelf-life richiesta dai mercati globali con i benefici della Dieta Mediterranea.

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