Martedì 22 settembre doppio appuntamento promosso dall’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale, con delega alla Pesca, della Regione Puglia Francesco Paolicelli: in mattinata la riunione della Commissione Politiche Agricole nella Sala 1 del Centro Congressi della Fiera del Levante, il pomeriggio il convegno tecnico nazionale «Navigare il cambiamento», presso la Camera di Commercio di Bari.
Due emergenze sul tavolo della Commissione Politiche Agricole

La crisi della molluschicoltura e della mitilicoltura – legata anche all’aumento delle temperature delle acque – e la difficile situazione della filiera olivicolo-olearia, alle prese con elevate giacenze e crescenti tensioni finanziarie, all’ordine del giorno della CPA.
Per il comparto olivicolo le Regioni hanno elaborato un pacchetto di interventi che integra le misure già condivise con il ministro Lollobrigida e che è stato formalizzato in un documento da sottoporre al Governo.
Per quanto attiene, invece, al settore della molluschicoltura, la Commissione ha condiviso la necessità di chiedere al Governo l’attivazione di misure straordinarie per sostenere gli operatori.
Navigare il cambiamento, convegno nazionale sul futuro del settore ittico

Nel pomeriggio il confronto si è allargato con «Navigare il cambiamento», incontro dedicato alle trasformazioni del comparto ittico e alla ricerca di soluzioni condivise, mettendo a sistema conoscenze scientifiche, esperienze territoriali e proposte operative, anche in vista della pianificazione del Programma Nazionale FEAMPA post 2027.
La Puglia è arrivata a questo confronto, ospitato presso la Camera di Commercio di Bari, forte di un sistema produttivo legato al mare di particolare rilevanza: oltre 900 chilometri di costa tra Adriatico e Ionio, 43 marinerie e comunità legate alla pesca, più di 1.400 pescherecci, oltre 150 attività dedicate all’acquacoltura, più di 11.000 tonnellate di prodotto ittico sbarcato in un anno e oltre 120 milioni di euro di valore aggiunto.

Numeri che raccontano la dimensione economica e sociale di un comparto strategico per la regione e che hanno reso ancora più importante il confronto nazionale sulle prospettive della pesca e dell’acquacoltura.
Grande spazio è stato riservato nel corso del convegno nazionale alla competitività della filiera, alla produzione interna, ai flussi commerciali, ai consumi dei prodotti della pesca, agli strumenti di copertura del rischio e agli effetti del cambiamento climatico sulla mitilicoltura.
L’ultima sessione di lavoro ha fatto il punto sulla programmazione post 2027 per il FEAMPA.



