La sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Manfredonia con il reparto operativo aeronavale di Bari hanno sequestrato circa 1200 ricci di mare illecitamente pescati nelle acque antistanti una spiaggia del comune di Mattinata, in provincia di Foggia.

I due pescatori di frodo individuati nel corso dei controlli – ai quali è stata anche sequestrata la bombola usata per le immersioni – sono stati sanzionati per 4.000 euro. I ricci sono stati rigettati in mare, in modo da assicurarne la sopravvivenza e garantire il ripopolamento dei fondali. Ricordiamo che la pesca del riccio di mare è temporaneamente vietata lungo le coste pugliesi al fine di consentirne il ripopolamento.
La pesca di frodo rappresenta un grave danno per l’ecosistema marino

“Esprimo il mio più sincero plauso alla Guardia di Finanza – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli – per l’operazione che ha portato al sequestro di 1.200 ricci di mare pescati abusivamente lungo la costa del Gargano. Un intervento che dimostra, ancora una volta, quanto il controllo del territorio sia essenziale per la prevenzione e la repressione dei reati contro l’ambiente e per la tutela del nostro patrimonio naturale e paesaggistico. Azioni illecite come la pesca di frodo rappresentano un danno grave non solo per l’ecosistema marino, ma anche per l’economia blu della nostra regione e per la mitilicoltura pugliese. La legalità è la condizione imprescindibile per uno sviluppo realmente sostenibile del mare pugliese”.




