Si è tenuto il 20 marzo 2026 a Bari, nell’ambito di Enoliexpo 2026 – rassegna internazionale dedicata alle tecnologie per le filiere olivicolo-olearia, viticolo-enologica e brassicola – il convegno “La Xylella in Puglia, tra passato e futuro”, promosso da Italia Olivicola e dedicato all’evoluzione della grave emergenza fitosanitaria che da alcuni anni ha colpito l’olivicoltura pugliese.
Xylella in Puglia, tra passato e futuro

L’incontro, ospitato nella Sala San Michele della Fiera del Levante, ha riunito rappresentanti istituzionali, del mondo produttivo e della comunità scientifica. Al centro del dibattito lo stato dell’epidemia e le prospettive di gestione.
Dal punto di vista scientifico è stato evidenziato come la Xylella continui a rappresentare un rischio elevato sebbene si registri una minore virulenza in alcune aree. Parallelamente, resta centrale il tema del vettore e della gestione delle aree verdi, indicata come uno degli anelli critici nella strategia di contenimento.
Paolicelli: azioni integrate e procedure di intervento più semplificate

Sul piano istituzionale l’assessore all’agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli ha annunciato nuove risorse per rafforzare le attività di prevenzione, con uno stanziamento destinato alle amministrazioni locali per interventi mirati sul territorio.
Un segnale di cambio di passo verso una gestione più strutturata e programmata del fenomeno, che supera la logica emergenziale degli anni precedenti.
Dal mondo produttivo la richiesta di misure più incisive per la ripresa del comparto olivicolo

Dal comparto agricolo è emersa con forza la richiesta di maggiore coordinamento e rapidità nelle azioni, anche alla luce della complessità normativa europea che impone trattamenti uniformi per diverse sottospecie del batterio.
Il convegno ha confermato come la sfida della Xylella resti aperta, ma anche come si stia consolidando un approccio più integrato, basato su ricerca, prevenzione e sostegno alla rigenerazione del patrimonio olivicolo pugliese.



